domenica 5 luglio 2009

Il Coso V, ora su openbittorrent

Molti si ricorderanno della mia apparizione nel famoso "Il Coso V: P per Pizzotta", di cui riportiamo il trailer:



Ebbene, il film completo è ora disponibile via openbittorrent:
Il Coso V: P per Pizzotta.

Scaricate, condividete, i vostri amici ne hanno bisogno.

Piratebay è morto, lunga vita a OpenBitTorrent

Lo ammetto: il giorno in cui ho saputo dell'acquisto di piratebay non è stato un bel giorno.

Per riassumere in due parole quello che è successo, le compagnie di registrazione hanno fatto causa ai tre cazzoni (in senso buono, eh?) che hanno fondato thepiratebay.org, il più grande sistema di condivisione di file al mondo; le compagnie hanno vinto il primo processo e i tre hanno cominciato a mettere i remi in barca, vendendo i server a un'azienda che si occupa di pubblicità e internet cafè, che dichiara di voler rendere la Baia un sistema legale (press release).

Ora, l'idea di inventare un sistema di compensazione per i creatori di contenuti di per se non è male, e sarei felicissimo di vedere un sistema che bilanci libertà degli utenti e guadagni per i creatori; non come itunes, che se provi a copiare un file da un lettore a un altro ti manda a casa una muta di cani rabbiosi.

Secondo me comunque non ce la faranno: sono pubblicitari, non hacker; il loro mestiere è vendere, non innovare. Chi si ricorda la fine che ha fatto Napster? Anche quello era grande, ed è stato comprato e venduto da discografici incapaci fino a cadere nell'oblio.

Questo detto, chi sarà il successore della Baia? Forse nessuno, e ci sarà una transizione verso un sistema distribuito, con molti piccoli server invece di uno grande e vulnerabile. Possiamo farlo, abbiamo la tecnologia.

Per il momento, torrentfreak segnala un sostituto per Pirate Bay: openBitTorrent.com, un progetto gestito da volontari che per il momento pesca i dati dalla Baia. Server in Olanda e Norvegia, banda larga, e tutti i requisiti per ascendere al trono dei pirati.

Il progresso è una gran cosa e con un po' di fortuna tra qualche anno i discografici faranno la stessa fine dei venditori di sanguisughe. Se non sono utili, perché dovrebbero restare?

giovedì 11 giugno 2009

La mia mattina tipo

Ore 5,45: mi sveglio urlando.
Ore 5,50: capisco di aver sognato un errore gravissimo nella tesi.
Ore 6: riprendo la tesi, errore confermato.
Ore 6,10: errore corretto.
Amo Python, in C sarei ancora a sistemare i puntatori. E comunque era quasi ora di svegliarsi.

venerdì 5 giugno 2009

Una precisazione sul progetto per il nucleare sicuro dell'ENEA

Leggevo oggi sul sito dell'Espresso che è stata pubblicata una lista riservata di progetti nucleari degli Stati Uniti; la lista era confidenziale ma non segreta, ed è stata resa pubblica dalla Federazione degli scienziati americani, un gruppo generalmente critico delle politiche energetiche del governo americano (nota: non sono contrari al nucleare in generale, ma solo ad alcune politiche e tecnologie specifiche come lo GNEP).

Alcuni progetti, essendo lo GNEP un piano globale per l'energia atomica, prevedono collaborazioni con enti non statunitensi, come l'ENEA in Italia.

Uno dei progetti indicati nel documento (entry 7: pagine 4 e 5 delle 148 della prima comunicazione o 7-8 del pdf) riguarda appunto uno di questi progetti, nello specifico la costruzione di un laboratorio dove studiare un reattore con sistemi di sicurezza passiva, ovvero un reattore che al primo accenno di problema si spenga automaticamente, come il motore di una macchina.

Ho già sentito gente che si lamenta di violazioni al referendum sul nucleare, quindi mi sento in dovere, come persona informata sui fatti, di fare un appunto: IL LABORATORIO NON DOVEVA ESSERE COSTRUITO IN ITALIA, MA A PITTSBURGH. Stesso documento, seconda colonna, andate a controllare.

Perché in Italia abbiamo politici cretini, ma cervelli efficienti, e se un governo vuole affossare la sua nazione la cosa più morale da fare è collaborare con le altre. Magari, in futuro, anche noi potremo godere del progresso che gli abbiamo regalato.

mercoledì 4 febbraio 2009

I nazisti non sono mai esistiti

Voglio riconciliarmi anche io col papa, pare che questa sia la procedura standard.

lunedì 12 gennaio 2009

La Microsoft contro il mondo (ovvero, stamattina MSN ha deciso di buttarmi fuori)

Oggi vi parlerò di uno dei successi della comunità del software libero.


Come sanno molte delle persone che mi conoscono, da qualche anno ho abbandonato Windows per passare a un altro sistema operativo, soprattutto perché mi ero stufato di perdere tempo a craccare programmi e installare patch e a fare a pugni con le impostazioni.
Ancora non sono pentito, e invito chiunque abbia un computer (e voglia risparmiare tempo) a installare Ubuntu, anche solo per un pomeriggio, tanto per provarlo. So che molti di voi sono troppo pigri, ma ricordatevi delle mie parole la prossima volta che vi si bloccherà un programma o dovrete reinstallare qualcosa.


Torniamo alla storia.


Stamattina il server di messenger ha deciso di cambiare il protocollo per la connessione. Il client ufficiale era già pronto, ma la Microsoft non ha avuto la cortesia di avvisare la parte di mondo che usa Macintosh o Linux.
Risultato: stamattina il mio account su msn mi ha cacciato senza spiegazioni.


Ora, quanto tempo pensate ci abbia messo la comunità degli sviluppatori a tirare fuori una patch per questo macello? Meno di quattro ore (e porto come prova il commento di Launchpad con la soluzione del problema. Launchpad, per la cronaca, è il sistema di segnalazione dei bug di Ubuntu.)


Paragoniamo ora le quattro (4) (ancora non ci credo) ore per una patch contro i tempi tipici della Microsoft, che viaggiano sulle due settimane quando va bene, e raggiungono gli anni quando va meno bene.
Il fatto che ci sia gente disposta a pagare per un prodotto così carente è un monumento al settore marketing della Microsoft, e alla pigrizia (ignoranza? Idiozia? Formazione letteraria?) dell'utente medio.

mercoledì 3 dicembre 2008

Selezione naturale all'opera

Una bambina a cui i genitori hanno fatto bere latte crudo ha contratto infezione da E.coli.
La pastorizzazione del latte (il nome viene da Pasteur, premio nobel per aver capito che le malattie non vengono causate da gnomi cattivi ma da microorganismi) viene fatta perché nel latte crudo ci sono un sacco di cose che fanno male.
L'Escherichia coli è un batterio bonaccione, che usano i principianti nei laboratori di biologia, da cui è praticamente impossibile essere infettati.
Questo tanto per ricordare che il progresso tecnologico non viene gratis, e che nei bei vecchi tempi, quando le cose erano genuine, si crepava come mosche.

Ricordi d'infanzia: mia madre mi diceva che da piccola i suoi nonni le facevano bere il latte munto dalle capre, ma solo dopo averlo bollito e ripulito dalle pallette di feci (le capre sono domestiche, ma mantengono un profondo sentimento anarchico). D'altra parte, i miei bisnonni son riusciti a riprodursi.

Ora che ci penso, propongo una colletta per regalare un distributore di latte crudo ai notav. E magari pure uno in parlamento, che le buone idee vanno sfruttate!

venerdì 24 ottobre 2008

Sulla fuga dei cervelli

Il governo mi ha fatto capire che non gli interessano le mie capacità.

Se vado all'estero e salta fuori che sono bravo e produco plusvalore a fiumi, il governo italiano ci perde soldi e se lo merita.
Se vado all'estero e mi rivelo per l'incapace che sono, il governo ha fatto bene e non ci perde nulla.

D'altra parte, perché dovrei sprecare la mia vita (poco) attiva circondato da gente che non mi vuole?

lunedì 6 ottobre 2008

Il film dell'anno

La grande intensità drammatica e l'intreccio raffinato fanno di questo uno dei migliori film in uscita.

sabato 13 settembre 2008

La pagina di Repubblica

Rendiamo merito all'autore originale: la finta pagina di Repubblica su LHC nel blog dell'autore

sabato 30 agosto 2008

Estratti di racconto: scene di guerra

"Dove cazzo sono finiti quel figlio illegittimo di una cagna e tutte quelle lagune di merda che gli tracimano dietro?"
"Il Lord comandante la attende sulla collina, signor Duca"

L'arma segreta presentata dal geniere consisteva in un carro da cui uscivano due grosse asce, libere di ruotare a circa un metro di altezza dal suolo. Dentro il carro, un volano di pietra forniva energia alle armi, che giravano tanto velocemente da essere a malapena visibili.
"Serve a sparpagliare i soldati nemici!" disse orgoglioso il goblin.
"Se non scappano prima, certo. - rispose il Duca, poco abituato alle metafore. - E come si disattiva?"
"Dopo aver colpito abbastanza bersagli, il volano perde energia".
Un dispositivo incontrollabile che corre alla cieca per il campo di battaglia fermandosi solo dopo aver abbattuto qualche decina di soldati. Se c'era un difetto, il Duca non riusciva a vederlo: "Ottimo lavoro, geniere", e tornò ai suoi quartieri.

Voglio scrivere fantasy!

Non so quanti dei miei lettori conoscono Licia Troisi. Per chi non la conoscesse, stiamo parlando di una persona di sesso femminile (ero indeciso tra donna, ragazza, signorina o forma di vita basata sul carbonio) che ha scritto nel tempo libero un romanz(acci)o fantasy da mille pagine e lo ha inviato alla Mondadori, venendo da questa pubblicata (in tre tomi da trecento pagine) con gran clamore pubblicitario.

Ho letto i romanzi col metodo Montecarlo1, quindi non emetterò giudizi dettagliati su questo o quel capitolo. I romanzi del mondo emerso fanno schifo, l'editing della Mondadori fa schifo, chi ci ha speso soldi è un idiota. Senza appello.

Tuttavia, i libri hanno venduto molto (credo che sia lo stesso fenomeno che tiene in piedi la macDonald e i film di Moccia - 'tacci loro -), e quindi ho deciso di spennare qualche pollo anche io, scrivendo un romanzo (o racconto: punto alla gente che si stanca dopo due pagine, devo andargli incontro) fantasy.

Per ora ho due paragrafi carini, il che è più di quanto non avesse la Troisi. Sono a cavallo.

1: Metodo Montecarlo per la lettura dei libri. Si prende il libro in esame e si inizia a leggere la prima pagina. Quando si raggiunge il limite di sopportazione, si comincia a campionare i paragrafi da leggere saltandone un numero proporzionale all'assenza di interesse causata dall'ultimo paragrafo letto; il procedimento viene iterato fino alla fine del capitolo, dove si procede saltando un numero di capitoli scelto con lo stesso criterio dei paragrafi (metodo multigrid). Se si arriva alla fine del libro senza aver trovato un singolo paragafo interessante, il libro fa veramente schifo.

P.S.: il traduttore automatico di Blogger non riconosce la parola Troisi, ma non vi dico con cosa la sostituisce perché in fondo non mi ha fatto niente di male.
P.P.S.: Avrete notato che ogni volta che nomino la Troisi metto un link a qualche pagina non molto amichevole. Googlebombing anyone?

martedì 22 luglio 2008

Sulle energie rinnovabili (bis)

Se vi dico che mi ero completamente dimenticato di voi vi offendete?
Chissenefrega.
Comunque, qualche dato che non sia complete and utter bullshit lo ho trovato, e voglio ringraziare i partecipanti al Progetto Galileo per aver riunito in una sola pagina alcuni dati sull'efficienza delle centrali nucleari, aggiungendo alla fine un utilissimo link a uno studio sull'efficienza e sui costi dei sistemi fotovoltaici.
A queste persone va tutta la mia stima e la mia riconoscenza per aver ridotto il mio già minimo carico di lavoro.
E, per la cronaca, io non sono in vacanza fino alla prossima inversione del campo magnetico terrestre. Se avete tempo, potete fare due conti e mandarmeli, che non rinuncio mai a lavoro altrui.

Aggiunta del 27 luglio:
Ho trovato un paio di documenti interessanti. Nessuno mi sembra abbastanza professionale per farci dei conti, ma sono scritti da gente seria con fonti credibili.

martedì 15 luglio 2008

Vacanze, all'improvviso

Ho finito la tesina, ho inviato le email e nessun professore mi risponde perché sono tutti in viaggio.
Temo di essere in vacanza.
Lato positivo: sto invadendo filosofia adesso che gli abitanti lo hanno abbandonato. Il palazzo di per sé è bello, sono i filosofi che lo danneggiano.
Fortunatamente, in estate migrano a non fare nulla altrove.